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Come si diventa Deputato
Come si diventa deputato regionale?

Bisogna avere 21 anni e non avere commesso reati per proporre la propria candidatura. Non basta, però. Il cittadino che presenta la propria candidatura ha bisogno di una lista elettorale che la accolga. La lista, promossa da un partito o un movimento o un gruppo di cittadini, ha il suo simbolo e può essere riconosciuta facilmente dal cittadino elettore (che deve avere almeno 18 anni). Il candidato che riceve il numero di voti richiesto viene eletto deputato regionale. A seconda del sistema elettorale, il numero dei voti richiesto cambia, ma si può dire in generale che per essere eletto deputato occorre avere più voti degli altri candidati della stessa lista e che la lista abbia ottenuto più voti delle altre liste nello stesso territorio. In ogni provincia della Sicilia si presentano liste ed ogni lista presenta i suoi candidati. A seconda del numero dei cittadini elettori, ogni provincia elegge un certo numero di deputati.

Cosa bisogna fare per candidarsi alle elezioni regionali?

Chi vuole candidarsi non può deciderlo il giorno prima e deve in qualche misura meritarselo. Prima di chiedere agli altri il sostegno per la candidatura, deve chiedere a se stesso se ritiene di avere le attitudini necessarie e se può contare sui consensi che servono per essere eletti. Non si tratta di fare un esame dicoscienza, né un preventivo dei voti, si tratta solo di ragionare su una scelta importante per se stessi e per gli altri. Come tutte le scelte importanti, e la candidatura in una competizione elettorale regionale è una decisione importante, si ha l'obbligo di non compierla con leggerezza. Questo significa che bisogna guardare all'esperienza accumulata, alla militanza politica, al ruolo che si ha nella società civile e nel contesto in cui si opera, alle proprie competenze, alla capacità di intraprendere iniziative che incidono nei luoghi in cui si vive e si lavora, all'attitudine a rappresentare gli interessi della gente (gli interessi generali, ovviamente). L'ultima parola spetterà, in ogni caso, agli elettori. I quali scelgono sulla base della notorietà del candidato, della sua capacità di comunicare fiducia e simpatia. E questo potrebbe prescindere dai meriti.

Perché le donne deputato sono così poche?

La Costituzione italiana afferma la parità dei sessi, e le leggi teoricamente concedono le stesse opportunità agli uomini e alle donne. La risposta potrebbe essere, quindi, che i rappresentanti dei due sessi possono misurarsi in una competizione elettorale alla pari. Nei fatti però non è così. Esiste un forte squilibrio a favore degli uomini nelle rappresentanze istituzionali. Le donne che riescono a candidarsi sono in numero infinitamente inferiore agli uomini e, di conseguenza, il numero di donne-deputato è esiguo. Per aumentare la rappresentanza femminile si stanno adottando degli accorgimenti di natura legislativa, che obbligano i presentatori delle liste a candidare in misura eguale uomini e donne. Una donna che voglia candidarsi, comunque, deve porsi gli stessi quesiti di un uomo, e in più deve possedere qualità e risorse tali da superare il consolidato maggior potere maschile nei partiti e nelle istituzioni.

Dove svolgono la loro attività i deputati regionali?

I deputati regionali svolgono la loro attività presso la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, il Palazzo di Normanni. Palazzo dei Normanni è molto antico. Lo hanno costruito gli Arabi e i Normanni, e lo hanno abitato per secoli coloro che hanno dominato la Sicilia: Arabi, Normanni, Bizantini, Svevi, Francesi, Catalani, Spagnoli. Ognuno ha lasciato una traccia indelebile della propria cultura. Palazzo dei Normanni è stata la sede dell'Impero negli anni in cui fu imperatore lo svevo Federico II.

Cosa è il mandato parlamentare?

Agli elettori e solo ad essi il deputato regionale risponde delle scelte che compie nella sua attività parlamentare. Il popolo affida al deputato il mandato parlamentare, il compito cioè di fare leggi e controllare l'attività del Governo. Il mandato può essere esercitato per un tempo limitato, la durata della legislatura, ma può essere rinnovato in caso di rielezione.

Cosa è una legislatura?

La legislatura è il periodo di tempo in cui il deputato eletto svolge la sua attività parlamentare. In Sicilia la legislatura dell?Assemblea Regionale dura cinque anni.

Cosa deve fare il deputato regionale appena eletto?

Il deputato regionale appena eletto, prima di essere ammesso all'esercizio delle sue funzioni, giura di esercitarle con il solo scopo del bene inseparabile dell'Italia e della Regione. Egli, dunque, s'impegna ad agire nell'interesse di tutti i siciliani e dell'Italia. Il deputato regionale deve iscriversi ad un Gruppo parlamentare.

Perché i deputati fanno parte di un gruppo parlamentare?

Da soli non riuscirebbero a far prevalere le loro ragioni. Accettando inoltre di candidarsi sotto l'insegna di un partito o di una lista, hanno accettato il programma politico e gli obiettivi di quel partito e di quella lista. Una volta eletti, si iscrivono generalmente al Gruppo formato dai candidati della lista cui hanno aderito. Il deputato tuttavia può iscriversi in qualunque Gruppo e cambiare Gruppo tutte le volte che vuole. La sua adesione non lo vincola ad assumere solo le iniziative decise dal Gruppo al quale appartiene. Se reputa che la scelta del Gruppo sia sbagliata, ne può prendere una diversa. Egli può assumere ed esprimere tutte le iniziative ed i punti di vista che vuole anche senza consultare il Gruppo. I deputati devono, comunque, obbligatoriamente far parte di un Gruppo parlamentare. Appena eletto, dunque, il deputato deve comunicare la sua iscrizione al Presidente dell'Assemblea.

Come svolgono i loro compiti i deputati regionali?

I deputati regionali svolgono le loro funzioni partecipando all'attività parlamentare dell'Assemblea. Essi rappresentano l'intera Regione e non solo gli elettori della provincia in cui si sono candidati. Questo significa che devono svolgere i loro compiti - proporre ed approvare leggi, vigilare sugli atti del Governo - in modo da assicurare il benessere di tutti e non di una sola parte. Il deputato regionale svolge l'attività parlamentare prevalentemente nella sede dell'Assemblea Regionale. Egli perciò è tenuto ad osservare le regole dell'Assemblea. Grazie al Regolamento dell'Assemblea il deputato sa quando e come fare il suo lavoro, quali iniziative può prendere e quali no, quando e come proporre leggi, partecipare alla loro approvazione, esprimere giudizi sugli atti del Governo, suggerire proposte ed esprimere critiche o consenso sui comportamenti del Governo.

Come fanno valere le loro opinioni i deputati regionali?

I deputati regionali hanno il diritto di far sapere come la pensano e di far valere il loro punto di vista durante le sedute dell'Assemblea e le riunioni delle Commissioni. Per far sapere come la pensano chiedono di parlare al Presidente dell'Assemblea, per far valere il loro punto di vista esprimono un voto tutte le volte che la Presidenza indice una votazione. deputati parlano dalla tribuna o dal banco, in piedi, e si rivolgono al Presidente. I deputati esprimono il loro voto apertamente o in segreto. Nel primo caso, alzandosi o rimanendo seduti, nel secondo caso pigiando un pulsante di colore verde, rosso o bianco. Se non vogliono partecipare al voto, possono dichiarare di non voler votare e quindi astenersi o abbandonare l'Aula.

Come svolgono l'attività legislativa i deputati regionali?

I deputati svolgono la loro attività legislativa in Aula e nelle Commissioni. Le riunioni dell'Assemblea, a cui tutti i deputati regionali sono tenuti a partecipare, si chiamano "sedute" e si svolgono in un'Aula che si chiama Sala d'Ercole. L'Aula dispone di banchi e di quanto occorre perché tutti i deputati abbiano un posto a sedere, un tavolo su cui scrivere e un luogo dal quale parlare. Le Commissioni hanno ognuna una sede nello stesso palazzo che ospita l'Aula, il Palazzo dei Normanni. Le Commissioni, composte generalmente dai rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, hanno il compito di esaminare i disegni di legge proposti dal Governo o dai deputati regionali. Al termine dell'esame, esprimono un parere. Se il parere è positivo, il disegno di legge è pronto per l'Aula.

Come svolgono la funzione ispettiva i deputati regionali?

La funzione ispettiva riguarda il controllo degli atti del Governo. I deputati regionali, singolarmente o con iniziative comuni, la svolgono con la presentazione di interrogazioni, interpellanze e mozioni. Con la mozione i deputati propongono una deliberazione, cioè una scelta del Governo su un certo argomento; con la interpellanza vogliono conoscere i motivi che hanno indotto il Governo a prendere una decisione; con la interrogazione vogliono essere informati su un atto o un episodio del quale sanno poco. In altre parole, interpellano il governo e il singolo assessore quando vogliono sapere che cosa è accaduto, ma hanno già una loro opinione su ciò che è accaduto, e questa opinione consente loro di esprimere un giudizio su come si è comportato il Governo o il singolo assessore. Si servono della mozione quando ciò che sanno consente loro di dare un giudizio sul comportamento del Governo - Presidente o singoli assessori - e di pretendere che l'Assemblea condivida o meno tale giudizio. Se utilizzano la mozione, tuttavia, devono almeno essere in quattro a sottoscriverla. Quando la mozione esprime un giudizio negativo sugli atti del Governo e viene approvata dall'Assemblea, assume un importante significato, perché significa che il Governo non dispone di una maggioranza di voti in Assemblea e quindi non può ottenere l'approvazione delle sue proposte legislative.

Quale è lo scopo delle iniziative ispettive dei deputati regionali?

L'esercizio della funzione di controllo non dispone di alcuna sanzione. Ciò non significa che le iniziative di controllo contino poco o nulla. Esse fanno sapere a tutti le cose sbagliate che il Governo fa, e suggeriscono un giudizio negativo sui comportamenti del Governo, convincendo i cittadini elettori che sarebbe meglio non votare i partiti che lo hanno scelto.

Come si svolge la funzione di indirizzo politico?

I deputati regionali hanno anche la possibilità di presentare ordini del giorno, che mirano a suggerire al Governo un atto o un comportamento rispetto ad una particolare questione. L'ordine del giorno concede a uno o a più deputati di chiamare l'Assemblea a pronunciarsi su un episodio o un atto e sollecita al Governo una determinata scelta o un determinato comportamento. A differenza delle mozioni, gli ordini del giorno non pretendono un giudizio dell'Assemblea sull'operato del Governo. I deputati regionali non possono essere processati o indagati per ciò che hanno detto o per il voto che hanno dato durante la loro attività parlamentare.

Chi elegge il Presidente della Regione?

Il Presidente della Regione è eletto dai cittadini siciliani che hanno raggiunto il 18° anno di età. Il Presidente della Regione rappresenta la Regione siciliana e può partecipare alle riunioni del Governo nazionale, quando vengono esaminate questioni che interessano la Sicilia. Questa possibilità è concessa soltanto al Presidente della Regione siciliana e non agli altri Presidenti regionali, perché la Regione siciliana ha uno Statuto speciale.

Quali sono gli organi della Regione siciliana?

Gli organi della Regione siciliana sono l'Assemblea , la Giunta e il Presidente della Regione. Il Presidente della Regione e la Giunta costituiscono il Governo della Regione.

Quando è stato approvato lo Statuto delle Regione siciliana?

Lo Statuto speciale della Regione siciliana è stato approvato il 15 maggio 1946 , la prima seduta dell'Assemblea regionale siciliana si è svolta il 25 maggio 1947.

Come si conosce l'attività dell'assemblea?

La Regione siciliana pubblica la Gazzetta Ufficiale, che raccoglie le leggi approvate dall'Assemblea, i regolamenti emanati dal Governo e i decreti firmati dai singoli assessori (così si chiamano i ministri regionali in Sicilia). La legge entra in vigore, e si ha perciò l'obbligo di rispettarla, solo dopo che essa viene pubblicata. I cittadini siciliani hanno il diritto di essere informati sulle scelte che vengono fatte dall'Assemblea regionale, dal Governo regionale e da ogni deputato che essi hanno eletto. Le sedute dell'Assemblea sono trasmesse in diretta da una emittente televisiva anche su un canale satellitare (Canale 23). Il sito Internet dell'Assemblea (www.ars.sicilia.it) contiene tutte le informazioni sulle sedute dell'Assemblea, sui lavori delle Commissioni, sulle iniziative legislative ed ispettive dei deputati, sui servizi del Parlamento regionale. I mass-media (i giornali, la radio e la televisione), infine, informano sugli eventi parlamentari giudicati di particolare rilievo.

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