Il Parlamento Siciliano
Attività politica e Comunicati
Informazione e Documentazione
Il Palazzo dei Normanni
Relazioni con i Cittadini
Eventi
Evento del 10-11-2018
Concerto in memoria dei caduti di Nassiriya.

Commemorazione del 15’ anniversario della strage di Nassirya e concerto del maestro Gabriele Ferro, alla presenza del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, del presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dei familiari delle vittime e delle autorità civili e militari.

Sabato 10 novembre 2018 alle ore 09.30 in occasione del 15° anniversario della strage.

Palazzo Reale – Sala d’Ercole

 

Comunicato del Presidente  della Repubblica

Onorevole Presidente,
esprimo vivo apprezzamento per l’iniziativa di commemorare il 15’ anniversario della strage di Nassirya presso l’Aula del Parlamento Regionale con la partecipazione delle famiglie dei militari siciliani che in quel tragico evento persero la vita. 
Il 12 novembre saranno ricordati tutti i caduti Militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, tra cui le 19 persone che persero la vita in quel tragico attentato.
Ogni iniziativa per ricordare i nostri caduti, promossa a livello locale, riveste particolare significato come segno di solidarietà e sostegno nei confronti delle famiglie delle vittime e alle Forze Armate.

Sergio Mattarella



Guarda il Video dell'Evento
Stampa
Evento dal 04-09-2018 al 05-05-2019
Mostra ROSALIA eris in peste patrona

LA MOSTRA

4  SETTEMBRE 2018 - 5 MAGGIO 2019
PALAZZO REALE

(Info mostra sito web fondazione federico II)

La Mostra ripercorre uno dei momenti più critici della storia di Palermo: il lasso di tempo di cinquant’anni che vede la città colpita da due terribili pestilenze, nel 1575-76 e nel 1624; la popolazione inerme e decimata cerca conforto e  protezione nei tradizionali Patroni, le Sante cinque Vergini Palermitane, i Santi Rocco e Sebastiano cui subito si aggiunge in quegli stessi anni anche San Carlo Borromeo, grazie al culto introdotto in città dalla ricca “Nazione” mercantile dei Lombardi. Ma nel 1624, allo scoppio di una pestilenza ancor più devastante, il ritrovamento dei sacri resti sul Monte Pellegrino di Rosalia, romita palermitana vissuta nel Medioevo, e la contemporanea immediata cessazione del morbo, fanno sì che a lei vengano riconosciuti speciali poteri taumaturgici, da farla acclamare unica patrona contro il terribile morbo.

Il trionfo del culto, immediatamente diffusosi grazie ai Gesuiti e ai Francescani in tutta Europa, ma non solo, impone subito scelte precise sull’iconografia della Santa, cui darà contributo particolare Anton Van Dyck, il grande pittore fiammingo trovatosi a Palermo in quei tristi frangenti.

Su tali presupposti, la mostra si snoda attraverso un percorso che partendo dalla devozione ai Santi Patroni tradizionali, esemplificata da una serie di importanti dipinti e sculture cinquecentesche realizzate in quegli anni, arriva sino al trionfo del culto di Rosalia quale unica patrona, configurato da altrettante opere, soprattutto pale d’altare, commissionate ad artisti famosi, come Anton Van Dyck, Pietro Novelli, Vincenzo La Barbera e Mattia Preti. Ai dipinti e alle sculture si affiancheranno numerosi disegni preparatori dei grandi dipinti, opere d’arte decorativa, materiali a stampa e d’archivio.

 

Il culto di Santa Rosalia non è, fatto esclusivo, della storia e delle tradizioni siciliane. La Fondazione Federico II con questa mostra ne sottolinea, dopo attente e dettagliate ricerche, quell’elemento che la vede travalicare i confini dell’Isola. È nel rapporto con la “Nazione” dei lombardi che se ne trova una delle massime espressioni. L’Alta Lombardia, tra il XV e il XIX secolo, fu caratterizzata da un processo emigratorio verso la città di Palermo. Un flusso che si sviluppò, principalmente, nel Seicento. Ciò che ne venne fuori fu una collaborazione volta alla raccolta di offerte in danaro destinate all’acquisto di beni materiali da inviare alle comunità ecclesiali di origine. Fra i doni, si annoverano varie suppellettili sacre in argento, ancor oggi conservate nelle chiese lombarde.

Continua, senza sosta, l’azione promossa dalla Fondazione Federico II, in sinergia con l’Assemblea Regionale Siciliana, il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Soprintendenza per i Beni Culturali e l’Arcidiocesi di Palermo volta alla tutela del patrimonio storico artistico, nel più stretto significato, di restituire la nostra storia, la nostra cultura, le nostre arti e i nostri saperi a tutta la comunità, in particolar modo alle nuove.generazioni.

 

Stampa
Home PageSolo TestoGuidaPrivacyFeedbackFAQGlossarioRubrica TelefonicaCercaArea RiservataCredits
Italiano English Español Français العربية