Le Vie dei Tesori a Palermo: alla scoperta dei luoghi della Biblioteca dell'ARS
Sabato e domenica, 9 e 10 ottobre e 23 e 24 ottobre
Evento
La Biblioteca dell’Ars partecipa all’iniziativa "Le Vie dei Tesori” in programma a Palermo e apre le sue sale ai visitatori oggi e domani e il prossimo fine settimana (23 e 24 ottobre). All’interno del Palazzo dei Normannii si trovano due straordinari scrigni, Sala degli Armigeri e la Sala della Zecca, dove sono raccolti più di 120.000 documenti tra monografie (circa 60.000), periodici (circa 1.600), giornali (circa 200), i cui cataloghi sono consultabili on line attraverso il sito istituzionale.
Nella vicina chiesa SS Elena e Costantino, invece, è custodito l’archivio storico dell'Ars, con tutti i documenti originali prodotti dall’Assemblea sin dal 1947. Attualmente raccoglie i documenti a partire dalla I legislatura e fino alla VIII (1947-1981).
Fin dal 1947, quando fu istituita, l’Assemblea Regionale Siciliana si è dotata di una Biblioteca al fine di garantire ai deputati un qualificato supporto informativo nell’attività legislativa e nell’esercizio delle proprie funzioni.
La sala degli Armigeri, così denominata perché nel Seicento era utilizzata quale deposito munizioni e luogo strumentale alle attività di fortificazione del Palazzo, riprende per conformazione e dimensioni la soprastante Sala dei Venti. È coperta al centro da una volta a crociera poggiante su quattro pilastri a sezione quadrata collegati da grandi arcate a sesto acuto. Di recente è stata restituita alla sua funzione di sala di consultazione nel nuovo allestimento, con volumi a scaffale aperto e bacheca dei periodici.
La Sala della Zecca detta anche Sala del Tesoro, occupa il nucleo centrale della Torre Pisana e deve il suo nome all’ipotesi che fosse il luogo ove Ruggero II custodiva il tesoro del Regno e faceva coniare monete.
Si tratta di un vano a pianta quadrata coperto da una volta a crociera. Al centro della stanza si scorge un vuoto del pavimento all’interno del quale si trova una struttura parallelepipeda costituita da grossi blocchi di calcarenite.
La Sala della Zecca e i corridoi adiacenti ospitano una rilevante parte del patrimonio librario della Biblioteca e, in particolare, vi si trovano custoditi i fondi librari antichi e numerosi volumi del XVI e XVII sec.
Tra le opere di pregio, di particolare interesse per la storia della Sicilia e dei Parlamenti, nella Zecca vengono conservati gli atti e i documenti appartenenti al Fondo archivistico Arezzo di Trifiletti costituito da tre sezioni tra le quali una relativa al periodo risorgimentale e, in particolare, alla rivoluzione del 1848- 1849; Le carte provenienti dall’Ufficio Protonotaro del Regno ed il fascicolo con i lavori parlamentari che condussero all’elaborazione della Costituzione del 1812
La Chiesa SS. Elena e Costantino al cui interno, il progetto architettonico dell’Archivio è caratterizzato da una grande installazione composta da nove elementi di acciaio inox che lo trasformano in una sorta di bosco artificiale, formato da sei “funghi” tecnologici, con effetto specchiante che crea un interessante gioco di continui rimandi visivi. Queste moderne strutture di innovativa concezione sono state realizzate dall’architetto milanese Italo Rota, maestro non solo di architettura, ma anche di design che si è contraddistinto nei suoi lavori per aver saputo coniugare bellezza e funzionalità.
Nella parte superiore della Chiesa SS. Elena e Costantino, costruita nel 1587 al posto di una più antica chiesetta dedicata alla Madonna del Monserrato, domina l'oratorio aggiunto nel ’700, caratterizzato da un pavimento di maioliche (la Battaglia di Costantino, attribuita alla bottega dei Sarzana, 1760) mentre gli affreschi della volta sembra si debbano a Filippo Tancredi, e le pareti laterali a Guglielmo Borremans. L’oratorio oggi è gestito e utilizzato come sede di rappresentanza e spazio per eventi dalla Fondazione Federico II.