The Sicilian Regional Assembly
Attività politica e Comunicati
Informazione e Documentazione
The Norman Palace
Relations with citizens
Archivio Storico

La funzione degli Archivi storici è quella di rendere ostensibili e consultabili da parte degli studiosi, dei ricercatori e della collettività in generale i documenti che abbiano acquisito carattere storico, dopo i quarant'anni dall'adozione dei relativi atti.

L'Archivio storico dell'Assemblea regionale siciliana ha sede presso la Chiesa dei SS. Elena e Costantino. Inaugurato nel 2007, contiene i documenti relativi agli atti dal 1947 al 1967, classificati dall'Ufficio dell'Archivio storico, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica regionale. In atto prosegue l'archiviazione dei documenti degli anni successivi.

L'Archivio storico parlamentare, per la posizione costituzionale di autonomia riconosciuta dallo Statuto all'Assemblea, si caratterizza, come gli Archivi storici del Parlamento nazionale, per la sua peculiare disciplina.

Il Regolamento dell'Archivio storico, approvato dal Consiglio di Presidenza, e le relative disposizioni per l'ammissione del pubblico, stabiliscono le modalità necessarie a salvaguardare i documenti, sotto la vigilanza del Comitato parlamentare per l'Archivio storico.

Gli utenti che intendono accedere ai documenti d'archivio consultabili potranno rivolgersi all'Ufficio dell'Archivio storico, compilando la domanda su apposito modulo, e riceveranno dal personale incaricato le indicazioni e l'assistenza necessaria.

Orari di apertura

Da Lunedì a Venerdì dalle ore 10,00 alle 13,00 escluso festivi.

Contatti

Piazza della Vittoria 22-23
90100 Palermo
Tel. 091 705.56.03

Documenti

Disposizioni per l'ammissione del pubblico all'Archivio Storico

Modulo per l'accesso e la consultazione

[ Chiudi ]

La chiesa e l'oratorio dei Santi Elena e Costantino

La Chiesa, costruita nel 1587 al posto di una più antica chiesetta abbattuta per l'ampliamento del Piano del Palazzo, era dedicata alla Madonna del Monserrato. L'omonima Confraternita cui apparteneva fu in seguito trasformata in Compagnia e vi rimase fino al 1832. La Chiesa fu in seguito assegnata alla Compagnia della Carità che vi rimase fino al 1944, ma già nel 1700 le fabbriche avevano subito notevoli trasformazioni con l'aggiunta dell'Oratorio del primo piano, famoso per il suo pavimento di maioliche che rappresentano nel riquadro centrale la Battaglia di Costantino (recentemente attribuita alla bottega dei Sarzana, 1760).

All'Oratorio si accede ancora oggi dallo scalone presso il cortile. Dopo il restauro, tutti gli ambienti del primo piano e in particolare il vano oratoriale hanno riacquistato l'antica distribuzione spaziale e ornamentale. Gli affreschi della volta, che rappresentano la Visione della Croce, sono stati riconosciuti come opera di Filippo Tancredi, mentre quelli delle pareti laterali sono documentati come opera di Guglielmo Borremans e rappresentano il Battesimo di Costantino, la Rivelazione della Croce, la Battaglia di Ponte Milvio e il Sogno di Costantino.

Nella parte inferiore della controfacciata è dipinta l'Ultima cena, mentre negli spazi tra le finestre si riconoscono episodi legati alla Storia della vera Croce. Nella Chiesa sottostante restano i monocromi che rappresentano statue allegoriche entro nicchie e altri ornati, mentre altri affreschi strappati e sinopie sono stati collocati nelle pareti dell'androne che precede il cortile, dove rimangono residui cromatici dell'antica decorazione con paesaggi. Un'antica immagine della Vergine col Bambino affrescata nella nicchia sopra l'altare maggiore, la balconata della cantorìa e altri arredi lignei si sono conservati musealmente tra i modernissimi arredi che connotano l'aula della Chiesa, oggi adibita a sala di consultazione e di lettura, dopo che tutto il complesso, restaurato, ha mutato la sua funzione d'uso divenendo sede dell'Archivio storico parlamentare e del Centro di informazione e documentazione istituzionale dell'ARS.

I documenti dell'Archivio storico sono custoditi e consultabili nell'ambiente al pian terreno e conservati all'interno di moderne strutture di innovativa concezione realizzate dall'architetto milanese Italo Rota.

Home Page Text Only Guida Feedback FAQ Glossary Rubrica Telefonica Search Reserved Area Credits
Italiano English Español Français العربية